Risarcimento terzo trasportato

Terzo trasportato risarcimento: quando spetta e come ottenerlo

Terzo trasportato e risarcimento dei danni? Vuoi sapere se ne hai diritto e come richiederlo?

Nell’articolo trovi tutte le informazioni necessarie e se cerchi assistenza, noi possiamo aiutarti.

 

 

Cosa si intende per terzo trasportato?

Il concetto di terzo trasportato si riferisce a un individuo coinvolto in un incidente stradale che subisce danni fisici o materiali mentre si trova a bordo di uno dei veicoli coinvolti.

Questa categoria non si limita ai soli passeggeri, ma include anche il proprietario del veicolo, a condizione che al momento dell’incidente non fosse lui stesso alla guida, ma un’altra persona.

 

Quando spetta il risarcimento dei danni al terzo trasportato?

L’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private (D.lgs. n. 209/2005) sancisce il diritto al risarcimento per il terzo trasportato che si trovava a bordo del veicolo al momento dell’incidente.

Questo diritto è garantito indipendentemente dalle circostanze che hanno causato l’incidente, consentendo al passeggero di rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo coinvolto.

Per beneficiare di questo diritto, il passeggero deve semplicemente dimostrare di essere stato presente sul veicolo durante l’incidente e di aver subito danni.

Inoltre, la Corte di Cassazione ha esteso questo diritto anche nei casi in cui il veicolo fosse guidato da un conducente non abilitato.

Se desideri ottenere ciò che ti spetta, siamo qui per fornirti assistenza e guidarti attraverso il processo, garantendo che tu possa esercitare i tuoi diritti in modo completo.

 

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Quali sono i requisiti per ottenere il risarcimento diretto del trasportato?

È importante notare che, in base all’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private, il terzo trasportato può richiedere il risarcimento direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo su cui era a bordo solo se sono coinvolti almeno due veicoli nell’incidente.

Se l’incidente coinvolge invece un solo veicolo, il terzo trasportato non può utilizzare questa procedura e deve invece agire contro il proprietario e il conducente del veicolo in base agli articoli 2043 e 2054 del Codice Civile.

In questo caso, il passeggero dovrà coinvolgere il responsabile civile nel proprio reclamo e dimostrare che l’incidente è avvenuto a causa della sua colpa.

Nel caso di un incidente con un veicolo non assicurato o non identificato, il terzo trasportato dovrà richiedere il risarcimento direttamente alla compagnia assicurativa del veicolo su cui era a bordo, non al Fondo di Garanzia per le vittime della strada.

 

Ci sono limitazioni al risarcimento del terzo trasportato?

Il diritto a ricevere un risarcimento per chi si trovava a bordo di un veicolo coinvolto in un incidente potrebbe essere negato in determinate situazioni, quali:

  • la consapevolezza da parte del passeggero che il mezzo fosse impiegato in attività illecite, come furti, azioni terroristiche o rapine, come stabilito dalla sentenza n. 12687/2015 della Corte di Cassazione
  • situazioni in cui il passeggero abbia contribuito alla causazione del danno, ad esempio non indossando la cintura di sicurezza o il casco su un motoveicolo
  • circostanze in cui il danno risulti da un evento imprevedibile e non evitabile.

 

Quando è che l’assicurazione non copre i danni?

L’assicurazione non provvederà al risarcimento dei danni da un incidente stradale se questo ha coinvolto familiari entro il terzo grado di parentela.

In aggiunta, nel caso in cui l’assicurato fosse implicato in un sinistro senza essere responsabile ma non avesse allacciato la cintura di sicurezza, potrebbe vedersi negato il risarcimento o ottenere una somma inferiore a quella piena.

 

 

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