Risarcimento danni passeggero per incidente auto

Risarcimento danni passeggero per incidente auto: quando spetta

Il diritto al risarcimento per danni da incidente automobilistico spetta anche al passeggero che si trovava nel veicolo al momento del sinistro.

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Risarcimento danni passeggero per incidente auto: la Corte di Cassazione

Il passeggero ha sempre diritto a un risarcimento in caso di incidente stradale, indipendentemente dalla responsabilità del veicolo su cui viaggiava e dallo stato di assicurazione delle vetture coinvolte.

Questo è quanto stabilito dalla sentenza n. 16477 del 2017 della Corte di Cassazione.

Il diritto al risarcimento è garantito sia che il passeggero si trovi sul veicolo responsabile dell’incidente, sia che si trovi su quello colpito.

Inoltre, il risarcimento è dovuto a prescindere dalla posizione occupata nel veicolo, sia essa nel sedile anteriore o nei sedili posteriori.

 

Quando viene pagato il risarcimento danni al passeggero?

Dopo l’invio della richiesta di risarcimento per danni causati da un incidente stradale come passeggero, la compagnia assicurativa ha l’obbligo di rispondere entro 90 giorni e di motivare eventuali respingimenti della richiesta.

Nel caso in cui l’indennizzo riguardi solo danni materiali, il termine si riduce a 60 giorni.

Successivamente, l’assicurazione potrebbe richiedere una visita medico-legale per valutare l’entità delle lesioni e determinare l’ammontare del risarcimento.

È importante notare che l’importo dell’indennizzo potrebbe essere ridotto fino alla metà non solo in base alla gravità delle lesioni accertate, ma anche se si dimostra che il passeggero ha contribuito al proprio danno non indossando la cintura di sicurezza.

Infatti, secondo l’art. 172 del Codice della Strada (d.lgs. 285/92), è obbligatorio indossare la cintura di sicurezza anche sui sedili posteriori dei veicoli.

 

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Risarcimento passeggero e Fondo per le Vittime della Strada

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada offre protezione ai passeggeri coinvolti in incidenti stradali quando il veicolo coinvolto non è assicurato o la vettura responsabile dell’incidente manca di assicurazione.

La legislazione vigente assicura ai passeggeri il diritto a un adeguato risarcimento per i danni subiti in un incidente stradale grave, anche se hanno pagato per il trasporto. Inoltre, una recente decisione della Corte di Cassazione conferma il diritto al risarcimento per i passeggeri anche se l’incidente è stato causato mentre viaggiavano con un autista chiaramente in stato di ebbrezza.

 

Chi paga il risarcimento passeggero?

Se il terzo trasportato subisce danni in seguito a un incidente stradale, l’art. 141 del codice delle assicurazioni private (d.lgs 209/2005) gli concede il diritto di intraprendere un’azione diretta contro la compagnia assicuratrice del veicolo su cui si trovava.

Questa compagnia è tenuta a liquidare il risarcimento al passeggero.

Secondo la normativa richiamata, il danno subito dal terzo trasportato deve essere risarcito dall’impresa di assicurazione del veicolo su cui era a bordo al momento dell’incidente, entro il massimale minimo di legge, indipendentemente dall’accertamento della responsabilità dei conducenti coinvolti nell’incidente.

Per ottenere il risarcimento, il passeggero deve dimostrare semplicemente di trovarsi a bordo del veicolo al momento dell’incidente e di aver subito danni a causa di esso. Tuttavia, un’eccezione che esclude il diritto al risarcimento per il terzo trasportato è il caso in cui egli era consapevole della circolazione illegale del veicolo, come nel caso di un veicolo rubato o guidato da una persona non autorizzata.

In tali circostanze, sarà compito dell’assicurazione dimostrare che il passeggero ne era a conoscenza.

 

Il risarcimento incidente stradale passeggero: il caso fortuito

L’art. 141 stabilisce che il risarcimento al passeggero è sempre dovuto, indipendentemente dall’individuazione di una responsabilità da parte dei conducenti coinvolti nell’incidente.

Tuttavia, il risarcimento è escluso in caso di “caso fortuito”, ovvero eventi imprevedibili ed eccezionali che non dipendono dalla volontà del conducente.

Recenti decisioni della Corte di Cassazione hanno chiarito che il concetto di “caso fortuito”, che impedisce il risarcimento al terzo trasportato, include sia cause naturali che situazioni in cui i danni derivano da azioni umane indipendenti dalla circolazione di altri veicoli.

Questo può includere condizioni meteorologiche avverse che rendono pericolosa la guida, improvvisi malori del conducente o lo scoppio di un pneumatico.

 

Come richiede il risarcimento danni incidente stradale passeggero

Per ottenere il risarcimento per un incidente stradale come passeggero, è necessario inviare una comunicazione formale alla compagnia assicurativa del veicolo coinvolto. Questa comunicazione può essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (PEC). La comunicazione dovrebbe includere:

  • Dettagli personali del danneggiato, come età, codice fiscale e reddito.
  • Descrizione delle circostanze in cui si è verificato l’incidente stradale.
  • Certificati medici che documentano la gravità delle lesioni subite e, se del caso, una conferma di guarigione.
  • Indicazione del luogo e dei giorni in cui gli oggetti danneggiati sono disponibili per l’esame del perito di parte.
  • Dichiarazione sull’eventuale diritto del danneggiato a prestazioni da parte di istituti di assicurazioni sociali obbligatorie, come ad esempio l’INAIL o l’INPS.
  • Stato di famiglia della vittima, nel caso di un incidente mortale.

 

 

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