vittima malasanità

Vittima della malasanità: quando spetta il risarcimento

Sei stato vittima della malasanità e vuoi richiedere un risarcimento per i danni subiti a causa di un errore o per una negligenza medica?

Continua a leggere l’articolo per sapere quando ti spetta e cosa fare per ottenerlo.

Noi siamo qui per aiutarti e assisterti a 360°.

 

 

Quando si è vittima della malasanità?

Si può ritenere di essere vittima della malasanità quando si verificano errori medici che possono essere attribuiti a imprudenza, imperizia o negligenza medica.

Nello specifico, ciò avviene quando:

  • il medico non valuta accuratamente i rischi, agisce con fretta o ritardo
  • non adotta precauzioni adeguate, manca di preparazione o competenza
  • commette interventi errati o non necessari, fornendo diagnosi sbagliate.

In tutti questi casi, occorre sapere che il paziente ha diritto ad ottenere un risarcimento dei danni subiti.

E noi siamo qui per ascoltarti e aiutarti a ottenere la giustizia che meriti.

 

Come richiedere il risarcimento se si è vittime della malasanità?

Se hai subito danni a causa di un trattamento sanitario errato, hai il diritto di richiedere un risarcimento per malasanità.

Siamo qui per aiutarti, specialmente se hai avuto un’assistenza scorretta durante la gravidanza o il parto, un intervento chirurgico errato, infezioni ospedaliere o ritardi nella diagnosi e nel trattamento di una malattia tumorale.

Se desideri intraprendere azioni legali, puoi contare sul nostro supporto in tutti questi casi.

 

Come ti aiutiamo se sei stato vittima di malasanità

Sebbene i nostri ruoli siano differenti, comprendiamo appieno le difficoltà che incontri nel far valere i tuoi diritti.

Siamo qui per ascoltarti attentamente e comprendere profondamente la tua necessità di giustizia.

Con impegno e competenza, ci impegniamo a:

  • valutare attentamente la documentazione medica che possiedi
  • tentare una risoluzione bonaria della controversia con la struttura sanitaria
  • farti ottenere un risarcimento adeguato, agendo in giudizio se necessario.

Ti offriamo assistenza qualificata, con l’apporto di avvocati specializzati che ti terranno aggiornato sul progresso della pratica e lavoreranno a tuo favore.

Cosa aspetti? Non devi far altro che contattarci.

Se invece desideri ulteriori informazioni sull’argomento, puoi proseguire nella lettura e approfondire la tua conoscenza.

 

Vittime di malasanità: quando è responsabile l’ospedale?

Secondo l’art. 1228 del codice civile, un ente sanitario può essere ritenuto responsabile per i danni causati dal personale medico che lavora al suo interno, anche se questi non sono dipendenti diretti.

Ciò vale sia per le cliniche private che per gli ospedali pubblici, dato che entrambi sono soggetti agli stessi obblighi legali nei confronti dei pazienti.

La giurisprudenza conferma che non esistono distinzioni nella responsabilità civile tra le due tipologie di strutture sanitarie, poiché entrambe incidono sul diritto alla salute, tutelato costituzionalmente.

Di conseguenza, il risarcimento per danni dovuti a negligenza medica non varia in base alla natura pubblica o privata dell’istituzione sanitaria.

 

Come quantificare il danno per il risarcimento delle vittime di malasanità?

Il Tribunale di Milano ha introdotto delle scale valutative per quantificare i danni in situazioni di malasanità, assegnando un valore monetario specifico per ciascun grado di disabilità permanente, che varia a seconda dell’età del paziente.

Queste scale definiscono anche un risarcimento per ogni giorno di degenza e prevedono una compensazione massima per i parenti delle vittime nei casi più tragici di decesso.

In circostanze in cui il calcolo esatto del danno risulta complicato, il giudice può optare per una “valutazione equitativa”, un metodo di stima flessibile che prende in considerazione le peculiarità del caso, applicabile dopo aver confermato l’effettivo verificarsi del danno e la sostanziale difficoltà o impossibilità di una quantificazione precisa.

 

Entro quando richiedere il risarcimento per le vittime di malasanità?

Nei casi di malasanità, quando si intraprende un’azione legale, possono essere coinvolti sia il medico che l’ospedale.

La Legge Gelli-Bianco ha regole diverse per i casi di negligenza medica:

  • se la responsabilità è della struttura ospedaliera, il tempo massimo per agire è di 10 anni
  • se la colpa è del medico privato, il tempo è di 5 anni.

Quando i danni emergono in seguito nel tempo, ad esempio dopo un’operazione chirurgica sbagliata, il termine per agire inizia dal momento in cui il paziente si rende conto dei danni subiti.

 

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *