rimborso tim 28 giorni

Come richiedere il rimborso Tim 28 giorni

Hai ricevuto da Tim la comunicazioni per ottenere il rimborso per la fatturazione a 28 giorni tramite raccomandata o pec ma non lo hai effettivamente ottenuto?

Il nostro team di avvocati esperti  in telefonia può offrirti il supporto legale gratuito per risolvere il problema.

 

 

Rimborso Tim 28 giorni: cosa ha disposto la Cassazione

Il pronunciamento della Cassazione sul caso del ciclo di fatturazione di TIM ogni 28 giorni, conformemente alla sentenza emessa dal Tribunale di Milano nell’ottobre 2021 e ora confermata, impone a TIM di rimborsare anche coloro che non sono più suoi clienti per la pratica contestata dall’Agcom.

Questa riguardava l’invio di fatture con cadenza quindicinale anziché mensile.

Sulla base di ciò, è stato disposto che la richiesta di rimborso dovrà avvenire compilando un modulo online specifico e inserendo il codice univoco fornito nella raccomandata mandata da Tim.

Una volta verificata la richiesta, TIM dovrà accrediterà l’importo dovuto al richiedente.

 

Tim rimborso 28 giorni: a chi spetta?

Il rimborso relativo al ciclo di fatturazione di 28 giorni da parte di TIM riguarda tutti i clienti di rete fissa che hanno ricevuto tali fatture dopo il 31 marzo 2017.

Questo diritto si estende anche agli utenti di telefonia mobile, nel caso in cui il loro contratto sia correlato al contratto principale per la telefonia fissa.

Un aspetto importante da considerare è che non è necessario essere attualmente clienti TIM per richiedere il rimborso.

Pertanto, coloro che hanno ricevuto fatture a 28 giorni ma non sono più clienti TIM possono tranquillamente presentare la richiesta.

Nonostante tali precise indicazioni, la maggior parte degli utenti lamenta di non aver ancora ottenuto nessun rimborso o di aver riscontrato difficoltà ad effettuare la richiesta.

Se anche tu ti sei ritrovato in questa situazione, noi siamo pronti ad aiutarti.

 

La nostra assistenza gratuita

Giorno dopo giorno, numerosi utenti si trovano a dover affrontare situazioni fastidiose con Tim.

Spesso, infatti si scontrano invano con tentativi di contattare Tim attraverso il call center, inviando email per segnalare dei problemi e senza ricevere risposta.

In questi casi, ti basta raccontarci cosa ti è successo e ti aiuteremo noi a risolvere il problema.

Siamo un team di avvocati specializzati nel settore delle telecomunicazioni e ti terremo informato sull’andamento della pratica fino alla risoluzione del problema.

Ti offriamo un servizio gratuito perché il nostro onorario lo faremo pagare alla compagnia telefonica.

Inoltre su Trustpilot  puoi trovare le esperienze di chi prima di te si è fidato di noi per soddisfare le tue stesse esigenze.

Non lasciare che l’ingiustizia ti privi dei tuoi diritti.

 

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Cosa fare se hai ricevuto la comunicazione di rimborso Tim?

Se hai ricevuto la comunicazione, il primo passo consiste nel verificare che contenga un codice unico e il numero della linea fissa interessata dal rimborso.

Questi elementi sono essenziali per procedere con la richiesta di rimborso.

Il processo per richiedere il rimborso è interamente digitale.

Devi accedere al link fornito da Tim che ti reindirizza al modulo online da compilare. È necessario inserire il codice unico e il numero della linea fissa.

Durante la compilazione del modulo, dovrai specificare se sei l’ex intestatario della linea o un erede.

Infine, potrai scegliere il metodo di rimborso, che può essere un accredito diretto sul tuo conto bancario o su un altro contratto attivo con Tim.

 

Come richiedere il rimborso Tim per fatturazione 28 giorni

Puoi richiedere il rimborso della fatturazione a 28 giorni da TIM, anche nei seguenti modi.

Contatto telefonico con il Call-Center di TIM attraverso i seguenti numeri:

  • 187: servizio gratuito, disponibile 24 ore su 24 per utenze fisse
  • 119: servizio gratuito, disponibile 24 ore su 24 per utenze mobili
  • 191: servizio gratuito, disponibile 24 ore su 24 per professionisti e possessori di Partita IVA
  • 800 191 101: servizio gratuito, disponibile 24 ore su 24 per medie e grandi aziende.

È importante annotare la data, l’ora della chiamata, e il codice dell’operatore con cui hai parlato.

Tieni a mano anche una bolletta recente, che può essere utile in caso di bisogno di chiarimenti o dispute.

La richiesta di rimborso TIM 28 giorni può essere fatta anche online:

  • puoi aprire un ticket tramite l’area utenti sul sito ufficiale di TIM o sull’app mobile “MyTim”
  • è possibile inviare un messaggio privato attraverso le pagine social di TIM su Facebook e Twitter
  • puoi inviare un SMS a WhatsApp al numero 335 123 7272.

In caso di comunicazioni online, è consigliabile salvare gli screenshot delle conversazioni per mantenere un record delle interazioni.

 

Altri contatti per richiedere il rimborso Tim 28 giorni

Per richiedere il rimborso della fatturazione a 28 giorni da TIM in forma scritta, ecco le opzioni disponibili:

Via posta elettronica certificata (PEC): Puoi inviare la richiesta a telecomitalia@pec.telecomitalia.it.

Tramite email: Puoi inviare la richiesta a caringservizioclienti@telecomitalia.it.

Con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) indirizzata a:

  • Telecom Italia S.p.A – Servizio Assistenza Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (RM) – per i clienti di utenze fisse.
  • Tim Servizio Clienti – Casella Postale 555 – 00054 Fiumicino (RM) – per i privati della linea mobile.
  • Telecom Italia S.p.A – Servizio Clienti Business – Casella Postale 456 – 00054 Fiumicino (RM) – per i clienti business.

Inoltre, puoi inviare un fax ai seguenti numeri:

  • 800 000 187 (privati con linea fissa).
  • 800 600 119 (privati con linea mobile).
  • 800 000 191 (clienti business).

 

Cosa ha previsto la delibera Agcom sulla fatturazione a 28 giorni?

Ecco un riassunto della storica decisione dell’Agcom che ha dichiarato la fatturazione a 28 giorni come illegittima, con richiesta di rimborso alle principali compagnie telefoniche:

L’Agcom, tramite la delibera n. 269/18/CONS, ha imposto a TIM quanto segue:

  • Per la telefonia fissa, di stabilire che le offerte e la fatturazione avvengano su base mensile o multipla di essa
  • Per la telefonia mobile, di garantire che la fatturazione avvenga con una cadenza non inferiore a quattro settimane
  • In caso di offerte convergenti (cioè, quando è presente un contratto mobile insieme a quello di telefonia fissa), di dare priorità alla cadenza della fatturazione relativa alla telefonia fissa
  • Di concedere ai propri utenti il rimborso delle fatture a 28 giorni, con restituzione degli importi pagati in eccesso (equivalente a circa un mese di canone).

In risposta a tale decisione, le compagnie hanno tentato di offrire ai propri utenti un rimborso attraverso servizi compensativi, come ad esempio un aumento di giga, minuti o sms.

 

 

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