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Ricorso ACF: come ti assistiamo nella presentazione

Il ricorso ACF rappresenta un approccio extragiudiziale che agevola la soluzione di una controversia tra un investitore e un intermediario finanziario in modo più tempestivo ed economico rispetto a un prolungato e dispendioso procedimento legale.

Nell’articolo, forniamo dettagli su quando presentare tale ricorso, le norme da osservare e, se stai cercando supporto, siamo disponibili ad offrirti la nostra assistenza!

Le condizioni per ricorrere in ACF

Secondo le disposizioni del Regolamento sull’ACF (articolo 2 della delibera n. 19602/2016), è consentito ai soggetti investitori al dettaglio, ovvero risparmiatori quali imprese, società o altri enti, di presentare ricorso qualora l’intermediario abbia violato gli obblighi di diligenza, correttezza, trasparenza e fornitura di informazioni nei servizi di investimento.

Le controversie devono riguardare aspetti quali la:

  • negoziazione per conto proprio
  • ricezione, esecuzione e trasmissione di ordini
  • gestione individuale di portafogli o la gestione collettiva del risparmio
  • consulenza in materia di investimenti.

Il ricorso ACF può essere indirizzato contro istituti bancari, società di intermediazione mobiliare e soggetti responsabili della gestione dei fondi comuni di investimento.

Come inoltrare la richiesta di ricorso ACF

La presentazione del ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie è consentita soltanto previa presentazione di un reclamo all’intermediario, nel caso in cui la risposta fornita risulti insoddisfacente o siano trascorsi 60 giorni senza alcun esito.

È importante notare che il ricorso può essere avanzato solo se non sono in corso altre forme di risoluzione extragiudiziale riguardanti la medesima controversia.

Nel ricorso, è possibile includere una richiesta di risarcimento o di adempimento di specifici obblighi, come ad esempio la consegna di documenti.

Come ti supportimo nel ricorso ACF

Se stai considerando di avviare il ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie contro un intermediario e necessiti di assistenza, siamo qui per te.

Siamo un’associazione di consumatori che offre un supporto completo, mettendo in gioco la nostra esperienza, conoscenza e competenza attraverso una struttura articolata composta da individui concreti e professionisti qualificati. Questi ultimi godono della nostra fiducia e sono in grado di comprendere appieno le tue esigenze.

 

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Requisiti per inoltrare un ricorso ACF

Naturalmente, esistono condizioni e prerequisiti che devono essere soddisfatti per poter presentare un ricorso ACF. Eccoli:

  • essere un risparmiatore retail
  • non superare il limite di valore stabilito per la competenza del sistema extragiudiziale, fissato a euro 500.000 (significa che il danno subito dal risparmiatore da parte dell’intermediario non deve eccedere questa soglia)
  • aver presentato un reclamo preventivo all’intermediario finanziario
  • sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione del reclamo senza ricevere una risposta.

In caso di controversie legate ad operazioni e servizi bancari, è opportuno ricordare la possibilità di rivolgersi all’ABF, ovvero all’Arbitro Bancario Finanziario.

Cosa avviene dopo la presentazione del Ricorso ACF

Dopo la presentazione del ricorso, l’ACF procede a verificare la sua completezza entro un termine massimo di 10 giorni.

In caso di esito positivo, il ricorso viene trasmesso all’intermediario attraverso la piattaforma informatica accessibile dalla sua area riservata sul sito dell’Arbitro.

L’intermediario ha a disposizione 30 giorni per presentare le proprie osservazioni difensive e inviare tutta la documentazione all’Arbitro.

Il ricorrente ha il diritto di replicare entro i successivi 15 giorni.

Una volta che tutti i documenti sono caricati sulla piattaforma informatica, vengono automaticamente inclusi nel fascicolo elettronico, accessibile sia alle parti coinvolte che all’Arbitro.

A questo punto, il fascicolo viene considerato completo e la controversia è pronta per essere sottoposta al Collegio dell’ACF per la decisione finale.

I benefici per l’investitore nel ricorrere all’ACF

Una delle vantaggi legati alla scelta di presentare un ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie è rappresentato dal fatto che tale organismo prende decisioni basate sulle prove fornite dall’intermediario in relazione agli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nei confronti dell’investitore.

Il processo è notoriamente veloce, generalmente concludendosi entro 180 giorni.

Nel caso in cui l’investitore abbia ragione, l’ACF determina l’ammontare del risarcimento o la condotta dell’intermediario, stabilendo un termine per il suo adempimento.

È importante notare che, se l’investitore non è soddisfatto della decisione dell’ACF, ha sempre la possibilità di appellarsi al Giudice.

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