Errore medico prescrizione

Errore medico e termini di prescrizione per il risarcimento

Conoscere i termini di prescrizione nel caso di errore medico consente di sapere entro quando richiedere un risarcimento dei danni.

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Quali sono i termini di prescrizione per il risarcimento da errore medico?

Quando si parla di ottenere un risarcimento per errore medico, è essenziale conoscere i termini di prescrizione che variano in base al soggetto responsabile: medico o struttura ospedaliera.

La Legge Gelli-Bianco distingue infatti tra responsabilità contrattuale ed extra-contrattuale, influenzando sia i tempi per l’azione legale che l’onere della prova.

  • per quanto riguarda la struttura ospedaliera, responsabile contrattuale, il termine di prescrizione è di 10 anni
  • per i medici operanti privatamente, responsabili extra-contrattuali, il termine si riduce a 5 anni.

 

Errore medico: dopo quanto è possibile richiedere il risarcimento

Per comprendere i termini di prescrizione per il risarcimento danni causati da un errore medico, è importante considerare anche i termini di decorrenza, ovvero il momento in cui il danneggiato può esercitare i suoi diritti.

Secondo l’art. 2935 del Codice Civile, la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere.

Tuttavia, nel caso di danni derivanti da un intervento chirurgico o una cura errata, i sintomi possono manifestarsi nel tempo, anche dopo mesi o anni.

Pertanto, la prescrizione inizia dal giorno in cui il paziente si rende conto del danno subito e della sua relazione con il trattamento medico ricevuto.

La situazione è diversa in caso di errore medico che causa il decesso:

  • gli eredi hanno fino a 10 anni dalla data del decesso per avanzare richiesta di risarcimento per i danni subiti dalla vittima
  • la richiesta di risarcimento per la perdita del rapporto parentale con il defunto prescrive invece dopo 5 anni dalla data del decesso.

Queste disposizioni legali delineano chiaramente i tempi entro cui i diritti possono essere esercitati in caso di errore medico, sia per il danneggiato che per i suoi familiari.

 

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Decesso del paziente: chi può chiedere il risarcimento?

In questa situazione, i familiari hanno la possibilità di richiedere il risarcimento, ma i termini di prescrizione variano a seconda del tipo di danno.

Gli eredi, che ereditano il diritto, possono presentare una richiesta di risarcimento per i danni subiti direttamente dal defunto entro 10 anni dalla sua morte.

Se invece desiderano richiedere un risarcimento per la perdita del rapporto parentale con il loro familiare, devono farlo entro 5 anni dalla data del decesso.

 

Quando si interrompe la prescrizione nei casi di errore medico?

La prescrizione dei tempi può essere interrotta o sospesa da azioni compiute dal danneggiato o dai suoi eredi.

L’interruzione, come previsto dall’art. 2945 del Codice Civile, comporta l’inizio di un nuovo periodo di prescrizione.

È quindi di notevole importanza, specialmente nei casi di errore medico, sapere come interrompere il decorso dei tempi stabiliti.

La legge prevede che tale effetto interruttivo possa derivare dalla notifica di un atto alla struttura sanitaria o al medico.

Questo può includere una richiesta di risarcimento del danno, un’istanza di mediazione o una diffida.

Tuttavia, affinché si verifichi l’interruzione, è necessario che il documento indichi chiaramente il soggetto a cui è indirizzata la richiesta e la natura della richiesta stessa, che sia un risarcimento o un adempimento specifico.

 

 

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