Addebito non autorizzato su carta di credito

Addebito non autorizzato su carta di credito: come contestarlo

Hai subito un addebito non autorizzato sulla carta di credito o una truffa online?

Leggi l’articolo per scoprire cosa fare in questi casi e in che modo ti tuteliamo.

 

 

Cosa è l’addebito non autorizzato su carta di credito?

L’addebito non autorizzato su carta di credito è un fenomeno sempre più comune nell’epoca degli acquisti online.

È frequente scoprire transazioni anomale consultando l’estratto conto della carta di credito, come addebiti ripetuti erroneamente, importi superiori al dovuto o transazioni mai effettuate a causa di una clonazione della carta.

In queste situazioni, i consumatori hanno il diritto di contestare l’operazione entro un determinato periodo di tempo, evitando così l’approvazione di addebiti non autorizzati sull’intero saldo della carta.

 

Come disconoscere un addebito su carta di credito non autorizzato?

Per contestare un addebito non autorizzato sulla carta di credito, è essenziale prima accertarsi che la transazione non sia frutto di un proprio acquisto dimenticato o di servizi che conservano i dati della carta per semplificare operazioni future.

Se confermi che l’addebito è effettivamente non autorizzato, devi:

  1. contattare immediatamente la banca tramite il suo numero verde dedicato per segnalare l’addebito sospetto e richiedere la sospensione di ulteriori pagamenti
  2. sporgere denuncia presso le autorità di polizia
  3. richiedere formalmente alla tua banca di riconoscere l’addebito come non autorizzato.

La banca ha l’obbligo di rimborsarti per le somme addebitate senza la tua autorizzazione.

Se dovesse rifiutarsi o non rispondesse positivamente alla tua richiesta, possiamo rivolgerci all’Arbitro Bancario Finanziario per una risoluzione del disaccordo.

 

Come ti aiutiamo a contestare un addebito non autorizzato

Sertic nasce con lo scopo di assistere i consumatori e la nostra mission è partecipare, capire, ascoltare e risolvere i problemi che ogni giorno interrompono la serenità di ogni cittadino.

Ti offriamo assistenza qualificata, con l’apporto di avvocati specializzati che ti terranno aggiornato sul progresso della pratica e lavoreranno a tuo favore.

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Se invece desideri ulteriori informazioni sull’argomento, puoi proseguire nella lettura e approfondire la tua conoscenza.

 

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Come chiedere il rimborso per addebito non autorizzato su carta di credito?

Per ottenere il rimborso di un addebito non autorizzato sulla tua carta di credito, la legge è dalla tua parte, soprattutto se hai agito in buona fede.

Ecco cosa fare:

  • segnala tempestivamente l’addebito non autorizzato alla tua banca non appena ti accorgi dell’addebito sospetto. La legge prevede che tu abbia fino a 13 mesi di tempo per fare tale richiesta, ma l’immediatezza è fondamentale per dimostrare la tua diligenza e facilitare il processo di rimborso
  • dopo la tua segnalazione, è compito dell’istituto di credito verificare l’accaduto.
  • la banca può temporaneamente sospendere il rimborso se sospetta una frode da parte tua, ma deve notificare questa decisione e le sue motivazioni alla banca d’Italia.

Ricorda, la legge ((D.Lgs. n. 11/2010) ti protegge, ma la chiave è agire velocemente non appena noti transazioni non autorizzate sul tuo conto.

Se hai bisogno di assistenza o vuoi affidarti a un supporto professionale per gestire il processo, noi siamo pronti ad aiutarti.

 

Come evitare un addebito su carta di credito non autorizzato?

Per scongiurare il rischio di addebiti non autorizzati sulla tua carta di credito, è cruciale adottare misure preventive efficaci.

Le banche pongono in essere vari livelli di sicurezza per assicurare transazioni protette, ma la responsabilità individuale gioca un ruolo fondamentale.

Ecco alcune raccomandazioni fondamentali:

  • verifica frequentemente i movimenti della tua carta tramite l’applicazione della banca o il servizio online
  • non divulgare a terzi i dettagli della tua carta di credito
  • preferisci l’uso di una carta di credito prepagata per le transazioni online
  • scegli carte che offrano servizi di protezione contro frodi, perdita o furto, garantendo un ulteriore strato di sicurezza
  • abilita le notifiche immediate per ogni transazione effettuata con la tua carta.

Adottando questi comportamenti prudenti, puoi ridurre significativamente il rischio di incorrere in addebiti non autorizzati e proteggere la tua sicurezza finanziaria.

 

Quando non spetta il rimborso addebito non autorizzato su carta di credito?

Il fornitore dei servizi di pagamento è tenuto a fornire misure di sicurezza adeguate per garantire l’autenticità delle transazioni, ma non può essere ritenuto responsabile per comportamenti dolosi o gravemente negligenti da parte del cliente.

Questo è particolarmente vero quando il cliente ha agito con negligenza nella custodia della propria carta di credito, facilitando così un addebito non autorizzato.

È importante notare che né la banca né l’emittente della carta possono intervenire in dispute con il venditore riguardanti prodotti non conformi, addebiti ricorrenti per servizi non resi, o pagamenti automatici di abbonamenti cancellati.

In questi casi, la questione non riguarda il pagamento in sé, ma piuttosto l’operazione che ha generato il contratto, dalla quale gli operatori della carta sono estranei.

 

Come contestare un addebito su di credito?

La procedura per contestare un addebito sulla carta di credito richiede l’invio di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, nella quale vengono specificati i motivi del disconoscimento della transazione riportata sull’estratto conto.

Questo procedimento è identico sia nel caso di addebiti duplicati sia quando si rilevano pagamenti effettuati in luoghi stranieri mai visitati.

Il blocco della carta di credito può essere effettuato in concomitanza con la contestazione solo se si sospetta di essere vittime di frode.

In tal caso, è essenziale bloccare immediatamente la carta e poi procedere con la contestazione dell’addebito.

Tuttavia, se l’errore è imputabile al gestore della carta anziché a un’azione fraudolenta, il blocco della carta non è necessario.

In entrambi i casi, il gestore della carta ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo.

 

 

 

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